Incentivi

Esiste la possibilità di ottenere degli incentivi statali quando si decide di installare una caldaia a biomassa.

Conto Termico:

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Conto Termico: restituzione in 5 anni fino al 60% delle spese sostenute!

Si tratta di un sistema incentivante in vigore per interventi mirati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e all’incremento dell’efficienza energetica.

Il GSE è il soggetto responsabile della gestione del meccanismo, inclusa l’erogazione degli incentivi ai beneficiari. Il Conto Termico è uno strumento che finanzia la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatore di calore alimentato a biomassa.

Il conto termico per le biomasse è l’unico sistema incentivante che promuove e supporta correttamente la riqualificazione energetico-ambientale dei vecchi impianti.

Il GSE ha 60 giorni di tempo dalla ricezione della domanda, per concludere l’istruttoria e comunicare l’esito della valutazione, richiedendo eventuali integrazioni. In caso di esito positivo indicherà le date dei pagamenti.

Se la domanda è fatta correttamente, la ricezione dell’incentivo è assolutamente certa.



Certificati Bianchi:

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Per chi installa una caldaia a cippato, in sostituzione di una a metano, entrano in gioco i certificati bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.

Il sistema dei certificati bianchi è stato introdotto nella legislazione italiana dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 e s.m.i. e prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP).

Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP).


Detrazione Fiscale 65 %

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ECOBONUS 65%. E’ l’agevolazione fiscale che consiste in una detrazione fiscale del 65% dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (Imposta sul reddito delle società) che viene concessa per interventi che aumentano l’efficienza energetica in edifici già esistenti.

Per quanto riguarda le caldaie alimentate da biomasse combustibili, l’importo massimo detraibile è di 30.000 euro.

La detrazione fiscale viene spalmata su 10 anni, quindi l’importo totale va diviso in 10 rate di uguale importo, che andranno scaricate in dieci anni tramite la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico).